Con questo libro Roberto Costantini fonde le sue due saghe principali in una unica gigantesca saga con radici ben salde in Libia.
La prima, la saga del male, aveva come personaggio principale Michele Balistreri e nel narrare la vita del suo personaggio Costantini crea un universo di luoghi e personaggi apparentemente minori ma tutti funzionali per il racconto.
La seconda saga, che ancora deve trovare la conclusione come la precedente, narra le vicende di una spia, Aba, che cerca di gestire al meglio una doppia vita non facile tra essere moglie, madre e contemporaneamente spia efficiente nascondendo questa sua attività ai suoi cari.
Con “La Falena e la Fiamma” prende vita ufficialmente il Costantiniverso, che ha come luoghi principali l’Italia ma soprattutto la Libia e i personaggi via via emergono dalla prima saga per fondersi con la seconda.
Questo libro porta Aba indietro negli anni, prima del suo lavoro di spia e rappresenta un intermezzo che apre scenari interessanti per il proseguimento della saga.
Va comunque detto che la storia si legge benissimo anche senza conoscere le storie sottostanti: i riferimenti sono riservati ai fan di Costantini che hanno letto tutta l’opera fino a qui e cominciano ad intravvedere tutti gli scenari che piano piano si schiudono.
